martedì 2 marzo 2010

Sarà un brusco risveglio




Vorrei solo rammentare due cosette agli italioti (in particolare impiegati statali, pensionandi e pensionati). Lo Stato Italiano è quasi in DEFAULT. Negli ultimi 30anni è stata creata una voragine incolmabile nei Conti Pubblici. Negli ultimi 15anni, tale voragine è stata estesa grazie alle finte destre e sinistre (comitati d'affari al servzio di imprenditori mafiosi) alla Democrazia, che ad oggi nel nostro paese non c'è più (così come l'informazione). In questo quadro agghiacciante si è innestata la vicenda di un omino impunito che entrò in politica per evitare di essere processato come un normale cittadino (egli ha ormai quasi risolto tutti i problemi giudiziari, grazie all'impegno costante dei suoi avvocati parlamentari, eletti da nessuno, nominati da egli stesso, che in quindici anni hanno legiferato, col bene placido e la collaborazione del centrosinistra, per garantire l'impunità al loro assistito e non solo a lui). Chi c'abbia guadagnato da tutto ciò non è né il normale cittadino in senso ampio, né l'ITALIOTA in senso stretto. Il fallimento dello STATO ITALIANO, porterà alla contrazione di pensioni e stipendi statali (30% circa, su una media di salari/stipendi già più bassa di circa il 36% rispetto all'europa che conta) e creerà povertà diffusa fra la popolazione. Chi ha rendite di posizione, propietà immobiliari e ricchezze nascoste (e non dichiarate al fisco) assisterà al caos italiano con la pipa in bocca. Non è certo la fine che meritava il nostro Ex-Grande-Paese (basta leggersi qualche libro di storia, ma non credo che in italia ci siano molti in grado di leggere per più di 5minuti di seguito) ma purtroppo è quella che, negli anni, si sono cuciti addosso milioni di italiani.