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mercoledì 6 aprile 2011

Berlusconi non è figlio unico


Berlusconi non è figlio unico
perchè ha trovato il coraggio di asfaltarsi il capo
e a sempre pagato per fare l'amore
e ha vinto molti premi aziendali
e ha sempre viaggiato in prima classe sul volo
Arcore-PortoCervo
e a sempre ricusato i giudici quando questi lo volevano
lo volevano processare

Berlusconi non è figlio unico
perchè è convinto che dell'Utri non può finire in prigione
perchè è convinto che nell'accumulare ricchezza e potere
sia il segreto della felicità
perchè è convinto che anche chi ha fatto i soldi con lo Stato sia senz'altro
un uomo di destra
perche' e' convinto che l'italia sia ancora un paese
sviluppato e in espansione

Berlusconi non è figlio unico
acclamato venerato stravotato amato
e ti amo Silvio-o-o-o-o
Berlusconi non è figlio unico
applaudito consacrato ringiovanito dimagrito
e ti amo Silvio-o-o-o-o.
Berlusconi non è figlio unico
osannato riasfaltato ascoltato amato
e ti amo Silvio-o-o-o-o.
Berlusconi non è figlio unico
ammirato copiato inseguito molestato
e ti amo Silvio-o-o-o-o.
Berlusconi non è figlio unico
venerato stravotato ringiovanito dimagrito
Berlusconi non è figlio unico
acclamato venerato stravotato amato
e ti amo Silvio-o-o-o-o

lunedì 4 aprile 2011


I danni causati da Berlusconi e dai suoi amici del PD in questi anni peseranno sul nostro paesino da quattro lire per molto tempo.
La mafia ha già cominciato l'erosione del nord italia, dopo aver spolpato e cancellato il sud. La ricchezza della Padania (ma cos'è la Padania?) è già un lontano ricordo. Appare ricca solo se rapportata al meridione. Non sarà certo il farsi ognuno i cazzi propri nella propria regione che migliorerà le cose (crescerà semmai l'odio fra i cittadini) e chi pagherebbe l'eventuale default del bilancio pubblico? Bossi vorrà la Good Company?
Il parlamento italiano è ridotto perlopiù a un bivacco di pregiudicati, gente in odore di condanna (nominati in corner), galoppini del delinquente del granconsiglio e cavalle da monta.
La sfortuna del nostro paese è che in un periodo di cambiamenti epocali ed elevata criticità per la sopravvivenza della nostra specie a prendere le decisioni che contano ci siano i peggiori figuri possibili. Presto tutti gli italiani capiranno chiaramente e a carissimo prezzo quanto sia più grave avere un dell'Utri al Senato che mille clandestini nella propria regione. Il tutto senza tener conto di eventuali imprevisti climatici o geofisici e volendo dare per scontato che nessuna nuova centrale sarà creata e attivata in italia e che i principali detentori del nostro debito pubblico (oltre alla Mafia, che prima toglie risorse al cittadino e poi glie le ripresta) Francia, Inghilterra e Germania, soprattutto in caso di nostro probabile default, si limiteranno a spartirsi la nostra sovranità nazionale e le nostre aziende, evitando di voler anche trarre diretto profitto dal nostro aimè antico patrimonio culturale e dalle nostre meraviglie paesaggistiche.